venerdì 10 luglio 2009

Pagnottelle di farro alla salvia

Le ha cucinate e pubblicate Mammazan pochi giorni fa e prima ancora di leggerne la ricetta sapevo già che avrei provato a farle. Ho cambiato poco rispetto alla ricetta originale: ho tagliato la Manitoba con farina 00, ho calato un poco la quantità di olio (ah! la dieta!!) e ho fatto le pagnottelle un poco più piccine... per il resto ho seguito passo passo le indicazioni di Mammazan e il risultato è stato davvero sorprendente. Domani le porterò quassù...


Ingredienti:
  • 150 g di farina Manitoba
  • 150 g di farina 00
  • 300 g di farina di farro spelta
  • 300 g di acqua
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cubetto di lievito di birra

Per condire il pane:
  • 10 foglie di salvia
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di paprika dolce (o piccante se si preferisce)



Nella macchina del pane ho messo l'acqua, il sale, l'olio, le farine, il lievito sbriciolato e lo zucchero. Avviato il programma impasto che ho interrotto dopo 30 minuti, ho dato una mezza impastata a mano (più per scena che per altro), messo l'impasto in una terrina infarinata e fatto la solita incisione a croce, coperto con un panno umido e messo a lievitare nel forno spento. Nel frattempo ho scaldato due cucchiai di olio e vi ho fatto friggere la salvia. Quando l'impasto è raddoppiato di volume (dopo un'ora e mezza circa) l'ho sgonfiato appiattendolo sulla spianatoia e l'ho cosparso con la salvia sgocciolata e sbriciolata, ho impastato brevemente e formato una palla che ho diviso in 10 pezzi e formato le pagnottelle incidendole sempre a croce. Messe belle comode (cresceranno...) su una placca, coperte con un panno umido e lasciate a lievitare nel forno spento per un'altra oretta. Prima di cuocerle, ho mescolato un cucchiaino di paprika dolce con l'olio in cui avevo fritto la salvia e con questo le ho spennellate una ad una. Infornato a 180° modalità ventilata per 25 minuti. Deliziose!

mercoledì 8 luglio 2009

Quelli che opinano...

Stamattina, facendo come ogni giorno il mio giretto tra i blog quotidiani e intendendo cominciare dal blog "Il corpo delle donne", ho avuto la sgradevole sorpresa di trovarmi davanti una bella schermata di blogger che così recitava: “Alcuni lettori di questo blog hanno contattato Google poiché ritengono che il contenuto del blog sia opinabile.” e di seguito l'invito a confermare se veramente fossi intenzionata ad entrare in quel blog. Lì per lì ho pensato ad un errore, anche perché uscendo e rientrando la cosa non si è più ripetuta. A quanto pare però errore non è stato quindi, del tutto allibita da quanto la stupidità umana stia invadendo gli spazi di libertà, riporto di seguito il post di Lorella Zanardo

Da stamane chi si vuole collegare al sito www.ilcorpodelledonne.com si trova l’accesso sbarrato da un avviso:“Alcuni lettori di questo blog hanno contattato Google poiché ritengono che il contenuto del blog sia opinabile.”Quali sono i contenuti opinabili?E’ ancora possibile portare avanti una critica educata e circostanziata nella società in cui viviamo?Siamo fiduciosi di potervi dare risposte rassicuranti al piu’ presto: ci siamo attivati per capire da Blogger chi e perché ci vuole oscurare.Interpelleremo un avvocato per seguirci.Nel frattempo sarebbe utile che chi ci legge, se lo ritiene opportuno, faccia circolare il racconto di quanto sta avvenendo Al nostro blog per evitare che accada ad altri.razie. Noi comunque continueremo a scrivere, quindi…restate in contatto con noi!

Scaloppine alla crema


Questo è uno dei piatti che, con la bistecca alla milanese, facevano impazzire i piccoli clienti del nostro ristorante. Per quanto le mamme insistessero nello stabilire che "Matteoooo, ma se la senape non ti piace!!", i vari Matteo (ma anche i Niccolò, i Simone, le Martine e le Carlotte) riuscivano a riconsegnarmi i loro piatti belli lustri dopo aver puccettato tutta la meravigliosa salsina ("Matteooooooo, ma perché a casa la carne me la lasci nel piatto?"). In effetti anche a me la senape non manda in visibilio, eppure le scaloppine alla crema rientrano nell'elenco del gran bel mangiare goloso, quello stesso elenco di cose che quando le preparo diventa domenica anche se è lunedì.


Ingredienti per 2 persone:
  • fettine di vitello (ma io uso abitualmente petto di tacchino)
  • farina
  • una noce di burro
  • 120 ml di panna fresca
  • un cucchiaino di senape
  • un bicchierino di brandy
  • sale
  • latte q.b.

In una padella sciogliere il burro e quando comincia a sfrigolare, adagiarvi le fettine di vitello (o di tacchino) leggermente infarinate. Cuocere a fiamma vivace da entrambi i lati per alcuni minuti, quindi spalmare la parte superiore delle fettine con la senape, irrorare con il brandy e (stando attente a non incendiare casa) inclinare la padella verso la fiamma per "flambare" le scaloppine (se non ve la sentite, lasciate che l'alcol evapori da sè) A questo punto aggiungete la panna, aggiustate di sale e lasciate cuocere ancora un minuto, giusto il tempo che il tutto riprenda calore. Nel caso la salsa risultasse troppo densa, io aggiungo un poco di latte. Servire caldo caldo accompagnato da patate al forno... che io non avevo e ho dovuto accontentarmi dei piselli.


lunedì 6 luglio 2009

Aringhe marinate


Questa ricetta la dedico ad Helena, donna atlantica che mi fa morire dal ridere ogni volta che al mio pronunciare la parola "aringa" finge un mancamento (ma davvero finge?). A lei che da Roma fa il tifo per me e io lo sento anche quando non lo dice. La ricetta non le è nuova, ma qui l'ho "vestita" un po' meglio di quanto lo fosse quell'altra volta.... Con un abbraccio da qui a lì.
Ingredienti:
  • 200 g di aringhe affumicate
  • 100 g di olio extravergine di oliva
  • 60 g di olio di semi
  • 30 g (3 cucchiai) di aceto bianco (magari meno, magari più)
  • un porro
  • prezzemolo
  • ½ cucchiaino di sale (magari meno, magari più...)
  • peperoncino a piacere









    In una terrina mettere mezzo cucchiaino di sale, aggiungere l'aceto e rimestare fino a scioglimento, poi aggiungere l'olio extravergine di oliva e l'olio di semi. Affettare finemente la parte bianca del porro, tritare il prezzemolo e versare il tutto nella miscela di olio e aceto. A piacere, aggiungere il peperoncino. Sfilettare le aringhe e sistemarle a strati in un contenitore di vetro, ricoprendole con il condimento ottenuto in precedenza. Chiudere il contenitore e mettere in frigo alcune ore ad insaporire. Servire le aringhe su fette di pane caldo tostato.
    Le aringhe così preparate si possono conservare per parecchi giorni in frigorifero, badando che siano sempre ricoperte di olio.

    Aggiornamentto del 07/07/09 h. 21.50


    Seguendo il suggerimento di Max....
Aringhe marinate con patate tiepide...

Est! Est!! Est!!!


La ricetta in PDF

giovedì 2 luglio 2009



Ma sì, giochiamo! Rispondere alle domande con il titolo di un libro che abbiamo letto

Sei maschio o femmina? :
Eva Luna - Isabel Allende

Descriviti:
L'anello forte - Nuto Revelli

Cosa provano le persone quando stanno con te:
Il giorno prima della felicità - Erri De Luca

Descrivi la tua relazione precedente:
Per amore, solo per amore - Pasquale Festa Campanile

Descrivi la tua relazione corrente:
Nei mari estremi - Lalla Romano

Dove vorresti trovarti:
Patagonia Express - Luis Sepulveda

Come ti senti nei riguardi dell'amore:
Il pendolo di Foucault - Umberto Eco

Com'è la tua vita?
Le ambizioni sbagliate - Alberto Moravia

Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Todo el Amor Raccolta di Poesie - Pablo Neruda

Di' qualcosa di saggio...:
Così è (se vi pare) - Luigi Pirandello

Una musica:
Arrancame la vida - Angeles Mastretta

Chi o cosa temi?:
L'uomo di Pietroburgo - Ken Follet

Un rimpianto:
Il libro degli abbracci - Eduardo Galeano

Un consiglio per chi è più giovane:
Senza perdere la tenerezza - Paco Ignacio Taibo II

Da evitare accuratamente:
Le 120 giornate di Sodoma - Donatien A.F. de Sade