lunedì 21 dicembre 2009

Torta alle 3 mele di max



Questa torta l'ho vista nel blog di Max alcuni giorni fa e me ne sono subito innamorata. È una torta melosa, burrosa e morbidissima. Per la preparazione ho usato le mele dei nostri alberi: una era Renetta, una era questa qui e la terza.... mistero! A differenza di Max non ho usato il Cointreau, ma ho aromatizzato le mele con lo sciroppo di arancia speziato prodotto da me. La torta l'ho guarnita con una crema inglese che purtroppo è impazzita (mai distrarsi!) ma che non è risultata per nulla sgradita. La ricetta originale di questo dolce è di Laura Ravaioli.

E con questa ricetta faccio a tutti voi tanti tanti tanti auguri di Buon Natale :)

Ingredienti:
  • 150 g burro
  • 100 g di zucchero
  • 3 uova
  • 150 g di farina
  • 3 cucchiaini di lievito in polvere
  • scorza di limone
  • 1 pizzico di sale
  • 3 mele
  • 2 cucchiai di sciroppo di arancia speziato
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere



Con l'aiuto delle fruste elettriche, ho lavorato il burro ammorbidito con lo zucchero, ho poi aggiunto le uova una alla volta,unito la farina setacciata con il sale e il lievito e infine la scorza del limone. Ho versato l'impasto in una tortiera foderata con carta da forno e ho ricoperto con le mele tagliate a pezzetti e lasciate a macerare nello sciroppo di arancia. Ho pressato bene le mele in modo che affondassero nell'impasto, spolverizzato con lo zucchero di canna e la cannella, quindi infornato a 180° per 45 minuti.



venerdì 18 dicembre 2009

Origami in tavola: la ninfea

E tanto perché oggi mi gira così...


Come si fa....


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* * *

Questa invece è la ninfea "chiusa",
che rispetto alla prima ha un passaggio in più
e che potete seguire step by step
(sempre grazie a tanks) qui




Origami in tavola: Bocciolo di rosa (o carciofo)

Queste sono piccole reminiscenze di quando avevamo il ristorante. Un'idea per adornare la tavola delle feste o per far sorridere i più piccini, che davanti ad un origami sgranano gli occhi come fosse magia. Mi è stato insegnato con il nome di "bocciolo di rosa" ma io l'ho sempre chiamato carciofo.

Grazie a tanksgodisfriday per avermi "costretta" al ricordo :)




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giovedì 17 dicembre 2009

Lenticchie e wurst


Quando vado a fare la spesa cerco sempre di tenermi lontana dal banco delle prelibatezze ipercaloriche, tipo pancette, porchette, mortadelle e mascarponi..... Capita però che l'occhio cada su una confezione di wurst affumicati di quelli scritti tutti in tedesco e che se anche li producessero a Busto Arsizio fa lo stesso: sanno di Germania, di originale teutonico e di Oktoberfest! Se a questo aggiungiamo che in vista delle Feste avevo appena messo nel carrello un pacco di lenticchie, l'abbinamento prima ancora di farlo il cervello lo ha fatto lo stomaco e da lì a stracciare tutte le regole prenatalizie che mi ero imposta, il passo è stato brevissimo.... Stasera minestrina!
Ingredienti per 2 persone:
  • 2 wurst
  • 150 g di lenticchie
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • mezza carota
  • mezza cipolla media
  • mezza costa di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino colmo di concentrato di pomodoro
  • brodo vegetale
  • sale - peperoncino (o pepe) - noce moscata



Mettere le lenticchie a bagno per tre o quattro ore. Trascorso il tempo, in un tegame (magari di coccio) rosolare dolcemente lo spicchio d'aglio con la cipolla, la carota e il sedano tritati. Quando il tutto comincia ad imbiondire, eliminare l'aglio e unire le lenticchie che avrete scolato e sciacquato. Aggiungere il concentrato di pomodoro e il brodo fino a sommergere il tutto. Coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa almeno 40 minuti, aggiungendo altro brodo se necessario. A fine cottura aggiustare di sale, insaporire con un pizzico di noce moscata e completare con un po' (o un tanto) di piccante se piace. Spegnere il fuoco e lasciar riposare qualche minuto. Nel frattempo arroventare una bistecchiera e disporvi i wurst tagliati a metà e leggermente unti d'olio. Cuocerli due o tre minuti per lato, quindi impiattarli accompagnati dalle lenticchie.


martedì 15 dicembre 2009

Risotto ai funghi


Il freddo tanto annunciato è arrivato. Stamattina il termometro segnava -9 e ieri a stento siamo riusciti a vedere un numero positivo. Insomma, tempo da lupi che fa venir voglia di cibi caldi caldi e di cotture che trasformano la mia cucina in un antro dai vetri appannati (ho il dubbio che un sacco di gente non abbia idea di cosa siano i vetri appannati... io ci combatto ogni giorno da novembre ad aprile e vincono sempre loro)... Se poi penso che questo risotto l'ho cucinato l'ultima volta per onorare lo zafferano che Fra' mi ha portato dalla Libia, voilà che mi tornano alla mente le splendide immagini di quei deserti, di quel sole, di quel caldo....

Ingredienti per 2 persone :
  • 200 g di riso
  • 1/2 cipolla media
  • 20 g di funghi secchi
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 litro di brodo (qui ho usato il dado)
  • 1 noce di burro
  • zafferano e o prezzemolo se graditi
  • sale, pepe e noce moscata



  • Prima di tutto metto a bagno i funghi, cambiando loro l'acqua (che non deve essere bollente) un paio di volte, poi preparo il brodo. Quando, dopo circa un'ora, i funghi iniziano ad ammorbidirsi, metto a rosolare in due cucchiai di olio la cipolla tritata e quando comincia a dorare aggiungo il riso e lo faccio tostare per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno e stando attenta che la cipolla non bruci, sfumo poi con il vino bianco, unisco i funghi tagliati a pezzetti e bagno con un mestolino dell'ultima acqua dei funghi (trovo che questo regali molto sapore al risotto). A questo punto inizio ad aggiungere il brodo, un paio di mestoli alla volta e porto a cottura. A noi il risotto piace "all'onda", quindi non lo lascio asciugare molto. A fine cottura aggiusto di sale e termino con una spolverata di pepe e una di noce moscata. Se ho voglia di colori unisco del prezzemolo tritato oppure dello zafferano o entrambi. Una volta spento il fuoco, manteco con una noce di burro, lascio riposare qualche minuto e metto in tavola. Quanto avanzato (se avanza) lo trasformo in frittelle.