venerdì 4 gennaio 2008

Yogurt stranghistò




Li avevo chiamati bocconcini di yogurt ed erano oltre che bellini a vedersi, anche molto gradevoli all'assaggio (assaggio sta per "spazzolamento"). Poi Piero aveva fatto notare che probabilmente invasarli era del tutto superfluo, così, visto che oltre che superfluo l'olio è pure piuttosto costoso, ho provato a mettere lo yogurt greco semplicemente in un contenitore di vetro da dove potersi servire a piacere usando poi le spezie come meglio si crede. Che dire... Lo si spazzola come e più di prima, è più leggero e quindi più dietetico senza l'aggiunta di olio e, spalmato sul pane ai semi di papavero con l'aggiunta di una spolveratina di pepe o di peperoncino, è qualcosa di semplicemente divino. Voglio provare a farne la versione neutra (ossia senza aggiunta di sale) così da poterlo usare anche come crema dolce. Nel ringraziare il Dio delle piccole cose per averci regalato questa delizia, non resta ora che restituirle il suo nome originale: yogurt stranghistò.


Riepilogo puntate precedenti....


Ingredienti:

1 litro di yogurt bianco


Mettete lo yogurt in un telo sottile o un fazzoletto, richiudetelo a fagotto e appendetelo sopra ad una ciotola a scolare per 24 ore in frigorifero. Trascorso il tempo prendete il fagottino, stizzatelo ancora un poco se è il caso e mettete lo yogurt (che avrà preso la consistenza di un formaggio spalmabile) in un contenitore di vetro che conserverete in frigo.






5 commenti:

Vagabunda ha detto...

Che famme al troviarme a presto con il tuo blog!!! Molto buono tutto!! Buona serata!!

(Pardon per il mio italiano... sono imparandolo piano a piano!!)

cielomiomarito ha detto...

Grazie vagabunda, verrò a leggere con attenzione il tuo blog... Que linda cosa leer palabras en idioma tan hermoso :)

Piero ha detto...

Non ho ancora provato la versione salata, l'ho sempre fatto neutro a doppio-uso, così con un solo barattolo decido al momento cosa farne.

Il sale o lo zucchero (o miele/confettura, ecc.) li metto all'ultimo momento. Sia il sale che lo zucchero funzionano da conservanti, però l'ambiente salino oltre una certa percentuale (v. accortezze nella produzione del formaggio) potrebbe essere ostile ad alcuni dei fermenti, mentre in teoria qualche tipo di lactobacillo, oltre a lattosio/glucosio/maltosio/ecc. potrebbe metabolizzare lo zucchero (saccarosio), e questo immagino aumenterebbe la quantità di fermenti ma in alcuni casi anche l'acidità della crema. Può essere comunque carino vedere che è viva :-)

A colazione non ti consiglio di spalmarlo sulle fette biscottate con sopra confettura di fragole. Io ti ho avvertito, poi non dare la colpa a me ;-)

cielomiomarito ha detto...

Ho l'insana abitudine di partire dal difficile per arrivare, con tempi e modi non ben definiti, alla semplicità che sta all'origine. Tipo, mai bevuto latte in 43 anni e ora, a forza di sperimentare yogurt e affini, mi capita di leccarmi le dita quando inavvertitamente ne vengono a contatto e lo trovo anche gradevole. Allo steso modo non sono stata capace di iniziare con lo yogurt greco naturale, no, ho dovuto fare prima le palline, poi la crema e solo alla fine mi è venuto il pensiero che forse lasciare il tutto al naturale sarebbe la cosa più logica (e anche più sana). Dovrei disperarmi per questo mio essere complicata, ma ho avuto più volte la prova che cercando di mettere ordine finisco per cacciarmi nei guai :) ...Grazie per il suggerimento, eviterò le sperimentazioni mattutine :)

Piero ha detto...

He he anch'io ho la tua stessa insana abitudine di partire da quello che mi viene in mente, la chiamo ricerca e sperimentazione, ma è puro divertimento :-)
Comunque io non ho fatto la versione salata e quella zuccherata solo perchè sono stato distratto da altri nuovi esperimenti ;-)
Per la salata pensavo di abbinarci erbette, o peperoncino, o aglio e prezzemolo, o noci, e non ricordo quante altre cose... che mi ci vorrebbe una famiglia ben più numerosa per mangiare tutto!

Posta un commento