Seguici su Google+ ❉ ❀ ❁ Senza perdere la tenerezza ❁ ❀ ❉: Polenta di furmentin con bagna caoda

martedì 28 ottobre 2008

Polenta di furmentin con bagna caoda


Prima che Colombo decidesse di non poter morire senza aver ficcato il naso oltre la linea d'orizzonte delle coste portoghesi, nel mio paesello fatto di case in pietra e tetti a paglia (stile Asterix) quando si parlava di polenta tutto veniva in mente tranne che il giallo. Si chiamavano "poutigge" ed erano alla base dell'alimentazione contadina. Uno di questi piatti si è arricchito nei secoli riuscendo a sopravvivere fino ai giorni nostri. È bastato unire l'umile rusticità del grano saraceno alle preziose acciughe che provenienti dal Mediterraneo transitavano per il Monte Cornio, ingentilire il tutto con l'abbondante panna d'alpeggio, ed eccoti inventato il pranzo della festa.
Essendo un piatto decisamente conviviale, pubblico la dose per 10 persone.




Ingredienti:
1 kg. di farina di furmentin (grano saraceno)
4 lt. di acqua salata
60 g di aglio
600 g di acciughe sotto sale
100 g di olio evo
60 g di burro
1 cucchiaio di farina
origano
600 g di panna
600 g di latte
250 g di formaggio grana grattugiato

Prima di tutto preparare una bagna caoda che dovrà essere più diluita rispetto alla classica da mangiare con le verdure (ma se avanza, anche questa è spettacolare da gustare nel fornelletto). Pulire l'aglio, privarlo dell'anima e tagliarlo a pezzettini, quindi metterlo in una pentola con l'olio e il burro e cuocerlo a bagnomaria su fuoco moderato. Mentre l'aglio si ammorbidisce, pulire le acciughe diliscandole e lavandole brevemente sotto l'acqua corrente, unirle all'aglio che comincerà già a disfarsi e aggiungere un mestolino di acqua bollente. Rimestare fino a quando le acciughe saranno ben sciolte, mettere quindi il tutto in un passa verdura con il disco fine, aggiungendo un cucchiaio di farina e un pizzico di origano. Alla bagna così ottenuta, si aggiungono il latte e la panna e si continua a cuocere sempre a bagnomaria fino a quando comincia ad addensare (per chi ha il termometro da cucina, ciò avverrà intorno agli 80°). L'acqua del bagnomaria non dovrebbe bollire.


Una volta fatto tutto ciò, mettere da parte la bagna caoda e cominciare a dedicarsi alla polenta.
In una grande pentola si porta l'acqua a bollore e si sala, quindi si comincia a gettare la farina di grano saraceno a pioggia, rimestando velocemente con una frusta e stando attenti che non si formino grumi. Cuocere per circa un'ora mescolando con regolarità (e facendosi aiutare, perchè il pentolone è pesante e la polenta bella dura....). A cottura ultimata, si versa nella teglia, la stessa che si userà poi per metterla al forno, tenendo conto che in base allo spessore, si otterrà la dimensione delle fette di polenta. Lasciar raffreddare, quindi capovolgere su un tagliere e iniziare a tagliare le fette che dovranno avere uno spessore di mezzo centimetro o poco più.



Mettere sul fondo della teglia due o tre mestoli di bagna caoda, ricoprire con la polenta, quindi un giro di bagna caoda e uno di grana grattugiato, così per due (o tre... dipende dai gusti) strati , incrociando le fette e cercando di non essere tirchi con il condimento. Coprire la teglia con un foglio di alluminio e mettere in forno a bagnomaria per 45 minuti a 160°. Stupenda anche riscaldata il giorno dopo.





La ricetta in PDF

7 commenti:

  1. Oddioooooo! posso trasferirmi da te? in tutti i sensi, per me vedere quelle piccole baite e sentire il profumo della polenta e poi la bagna caoda che non ho mai e ripeto MAI mangiato in vita mia è come un sogno!!!!!!un bacio ma di quelli grossi
    Pippi

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  2. Ma tesora bella!!! E se poi non ti piacesse la bagna caoda? :)
    Comunque se vuoi trasferirti, aspetta la bella stagione, che ora sta venendo giù il diluvio :) Smack!

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  3. Oooooooooooooh!!!
    Ma spedirne un po' a Roma non ci si riesce?
    :-)

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  4. @ Max, la notte di halloween, guarda in alto. Se vedi una cozza a cavallo di un'acciuga fare la barba al cupolone, è cielo che arriva con la polenta :)

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  5. Mamma mia ma è paradisiaco... cercavo uno spunto per proporre la bagna caoda ai miei nuovi compaesani e questa ricetta è perfetta!!

    Baci baci

    Ali

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  6. @ Irish, sì, per chi ama l'aglio è sicuramente qualcosa di molto vicino al paradiso :) Ho dato un'occhiata al tuo blog...molto bello. Tornerò a vederlo con calma. Ciao

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