Le raviole (rigorosamente al femminile) sono una delle specialità di Vernante, ridente paesello della Valle Vemenagna, al cui estremo sud vivo io. Vernante era anche il paese della mia nonna paterna, la quale risalendo la valle giovanissima e novella sposa, portò con sè tradizioni, abitudini, ricette e parlata, facendo sì che alla faccia della rivalità che sempre è esistita tra i due villaggi, noi si crescesse in una gran bella mescolanza (lei avrebbe detto "babilonia") antesignana della famosa integrazione di cui ora tanto si parla. Le raviole (che non sono ravioli, non sono agnolotti, non sono cappelletti) per i vernantini sono come i tortellini per i bolognesi, la pajata per i romani, e la pizza per i napoletani. Sono il piatto che li unisce e li identifica, quello per cui si passano le notti a impastare, tirare le sfoglie, riempire e richiudere. È il piatto dei battesimi e dei matrimoni e che quindi, figuriamoci se non si mangia a Natale. Non lo so se le mie raviole siano all'altezza, visto che è la seconda volta che le faccio, ma siccome la prima volta seduto a tavola c'era ancora il mio papà, che con un gran sospiro dopo averle assaggiate se ne uscì con un "oh scou le às fa' bone!" beh... ve le insegno così come le hanno insegnate a me. E faccio a tutte e tutti voi che passate di qui, un mare di auguri. Trascorrete delle belle e serene Feste e non affannatevi troppo, mi raccomando, che la festa è anche riposo, non solo spignattare da mane a sera. Vi abbraccio :)
Ingredienti per la sfoglia:Con queste quantità io ho fatto 180 raviole
- 500 g di farina 00
- 2 uova
- 1 cucchiaio di olio evo
- una presa di sale
- acqua tiepida q.b.
Ingredienti per la farcia:
- 500 g di patate
- 60 g di prosciutto cotto
- 50 g di riso
- 1 porro
- 1 cipolla
- 2 cubetti di spinaci
- 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
- 2 cucchiai di olio evo
- 1 noce di burro
- sale pepe noce moscata
- erbe di Provenza (o aromi)
- brodo q.b.
Impastare la farina setacciata con uova, l'olio e il sale aggiungendo a
poco a poco l'acqua tiepida sino ad ottenere un composto morbido e
setoso (io impasto con planetaria o robot) mettere la palla di pasta a
riposare per una mezzoretta sotto una scodella o coperta con un panno
umido. Intanto preparare il ripieno: in un tegame soffriggere 1/4 di cipolla, quindi aggiungere il riso e procedere come per un normale risotto in bianco che deve risultare al dente. Nel frattempo lessare le patate e passarle al setaccio. Tritare finemente i porri e la cipolla rimanente e far appassire pian pianino in burro e olio. Aggiungere poi il prosciutto tritato, gli spinaci anch'essi tritati e la conserva di pomodoro, cuocere un paio di minuti e al composto ottenuto unire le patate setacciate e il risotto. Terminare con una bella manciata di formaggio grattugiato, salare e pepare, insaporire con la noce moscata e le erbe di Provenza, mescolare bene e lasciar raffreddare.
Tirare la pasta con il mattarello o con la
macchinetta Imperia. Quando si tratta di pasta ripiena, la passo all'ultimo foro. Con un coppa pasta o con un bicchiere del diametro di circa 6 o 7 centimetri tagliare la pasta
e, aiutandosi magari con un sac- a- poche, porre al centro di ogni
cerchietto con un po' di ripieno. Chiudere le raviole a tortello schiacciando
bene il bordo. Cuocere in acqua salata e condire con abbondante burro e salvia.
La ricetta in PDF
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Ma che buone le raviole Vernantine! E' una vita che non le mangio! Nani
RispondiEliminaMigliore augurio con ricetta non poteva esserci! Ricambio di cuore!
RispondiEliminaoh ma queste son più belle dei miei tortelli stortaccagnoli, mi piace anche quel ripieno lì.... proverolle... quando mi passa il febbrone, però!!
RispondiEliminaauguri anche a te a tutta la tua famiglia!!non conoscevo questa pasta,devo dire che è molto invitante....da fare:)
RispondiEliminaMa che bei ravioli!!! Auguro a te e alla tua famiglia un felice e sereno buon Natale!!Clementina
RispondiElimina@ Nani, le hai proprio sperimentate tutte quando eri quassù :)
RispondiElimina@ Max, Grazie :)
@ Marco e Barbara, sono semplici e non troppo calorici, ottimi per non massacrarsi troppo il punto vita durante le feste :) Auguri!
@ Clementina, grazie, mille auguri anche a voi.
@ merndasinoira, sperando che il febbrone sia calato (a me sta scoppiando il raffreddore) grazie per i complimenti, ma i tuoi di tortelli sono molto più belli, tutti merlettati... e poi... 600!!! Io ne ho fatti 180 e già mi è sembrato eterno :)
RispondiEliminaGrazie mille per gli auguri e per questa ricetta col sapore dei ricordi :-)
RispondiEliminaBuone Feste e ti auguro di passare dei momenti lieti e sereni con la persone che più ami.
Se non scrivi più prima di gennaio, tornerò sul tuo blog solo a febbraio, quindi buon 2012 e a presto!
BUON NATALE CARA!
RispondiEliminaUn abbraccio
Sara
Passo per avvertirti, che la Community di Cucina Italiana ha prodotto un proprio Calendario 2012 in pdf ed un relativo librino pdf legati all'iniziativa di raccolta fondi di Patrizia per i bambini di Rocchetta di Vara alluvionati il 25 ottobre. Sono pronti. Puoi aiutarci a fare il passaparola scrivendo un post e parlandone ai tuoi amici non bloggers?
RispondiEliminaTutti i particolari sono sul mio blog nel post:
La Community di Cucina Italiana per Rocchetta di Vara
PS belle queste raviole vernantine. Me le devo segnare, altrimenti non so se con questo pellegrinaggio da blog in blog che sto facendo, riesco poi a ritrovare la strada :)
Complimenti, che bel blog! Non conoscevo i raviole vernantine, sono davvero deliziosi!
RispondiEliminaBaci
Giovanna
Che bello questo post, mi piacciono le ricette le cui radici risalgono a molto tempo fa!Non conoscevo queste raviole e mi hai fatto venire una gran voglia di provarle al più presto,adoro la pasta ripiena!Tanti auguri di buone feste, un bacione
RispondiEliminaBellissimi i ravioloni, complimenti.
RispondiEliminaBuon Natale a te e famiglia
ciao Antonella, sai che in Val Varaita (da dove proveniva mia nonna e dove ancora oggi ho una "baita" in comproprietà con fratelli e cugini) le raviole sono una specie di gnocchi?
RispondiEliminaLe vostre vernantine (vernatesi?) sono uno spettacolo ed il ripieno è proprio come piace a me "quasi tutto vegetale".
Un bacione carissima ed auguri di buone feste!
...ops che capra! Già nel titolo c'era la risposta... vernantine!
RispondiElimina@ Fausta, di ravioles della Val Varaita ne ho preparate migliaia e migliaia e migliaia... guarda un po' qui:
RispondiEliminahttp://cielomiomarito.blogspot.com/2008/08/ravioles-o-gnocchi-della-valvaraita.html
Auguri!!!
E' proprio speciale questa pasta che hai preparato, colgo l'occasione per augurarti Buone Feste! Un abbraccio SILVIA
RispondiEliminaun piatto decisamente troppo impegnativo per me ! che in cucina... non sono granchè!
RispondiEliminaun augurio di un Natale sereno:))