Seguici su Google+ ❉ ❀ ❁ Senza perdere la tenerezza ❁ ❀ ❉: Ris cus

lunedì 5 marzo 2012

Ris cus

 
Questa ricetta arriva bella bella dalle origini bergamasche del "maritodicielo" e per questo antico bel mangiare devo ringraziare Marisa, una cugina fino a pochi mesi fa del tutto sconosciuta, ma che guarda a volte la rete! adesso ci scambiamo consigli come ci frequentassimo da una vita. È stato quindi per tramite suo, che la cugina Gilda, depositaria delle tradizioni culinarie della famiglia (ah, la sua polenta!) mi ha cortesemente regalato questa ricetta. Orbene! Questo riso lo cucinai la prima volta un mesetto fa, ma a causa di un contrattempo ne venne fuori un mezzo disastro. Poiché però pur nel disastro se ne percepiva comunque tutta la bontà, non potevo esimermi dal riprovare e come al solito, riprovarci modificando :) Premesso che "ris cus" significa semplicemente "riso condito", mi viene da pensare che esista più di una variante: la versione di Gilda prevede l'uso di "aglio in spicchi e salvia a volontà" e richederebbe la presenza della formidabile formaggella della Val di Scalve. Io ho voluto riproporlo usando semplicemente il formaggio che avevo in casa e il porro, ingrediente pressoché immancabile nella cucina montanara piemontese, immaginando che nonna Martina, arrivata nelle Alpi  Marittime dopo un lungo e struggente viaggio dalla remota Val di Scalve, abbia prima o poi chissà, pensato di condire allo stesso modo il ris cus per il suo sposo Domenico.

Questo piatto semplice semplice è dedicato a tutti i migranti, di tutti i tempi e di tutte le terre.



Ingredienti:
  • 160 g di riso
  • 200 g di patate
  • 1 bella noce di burro
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 foglie di salvia
  • 1/2 porro
  • 60 g di formaggella (o quello che c'è)
  • grana grattugiato




Ho sbucciato, lavato e tagliato a pezzetti le patate, lasciandole poi un po' nell'acqua a perdere amido, quindi le ho messe a cuocere con il riso in acqua salata. Essendo i pezzi non troppo grandi, la cottura avviene in contemporanea.  In una padella ho sciolto il burro e fatto soffriggere dolcemente gli spicchi d'aglio (a pezzi se si preferisce) con il porro finemente affettato e la salvia. Il tutto deve cuocere piano piano senza bruciare. Intanto ho tagliato a pezzetti il formaggio, che nel mio caso era un misto di gorgonzola e raschera d.o.p. A cottura ultimata ho scolato il riso e le patate lasciando però il tutto piuttosto umido (eventualmente tenere da parte un po' di acqua di cottura) ho saltato in padella, unito i pezzi di formaggio, una bella spolverata di grana grattugiato e un po' di pepe macinato fresco. Mescolato, servito subito subito e gustato con gaudio.


La ricetta in PDF



Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

13 commenti:

  1. visto che gli ingredienti ci sono, questa sera faccio che risolvere così la cena, e faccio contento anche il maritodimarina che, guarda i casi della vita, è pure lui di origini paterno-bergamasche (con il suo cognome nella zona di Clusone ce ne sono centinaia).
    ciao Antonella, buona settimana, (qui sotto la pioggia per ora...ma va bene così...)
    marina60

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    1. Buongiorno! Spero che il maritodimarina abbia gradito :) A Clusone ci passammo l'unica volta che andammo a trovare i parenti in quel luogo speruduto... col camper... matti... A guardare la cartina pareva di essere quasi arrivati e invece il bello del viaggio doveva ancora iniziare :) Beata gioventu!

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  2. Sembra veramente bello ed è sicuramente bello il tuo pensiero per i migranti, grazie!

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  3. Ho girato il tutto a Gilda! Mia figlia dice che questo blog è fantastico, ma sostiene che anche l'altro è davvero stupendo e ben fatto!!
    Toni ha gradito il "tuffo culinario nel passato"?
    Spero di si... a presto. Marisa

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    1. Toni ha gradito moltissimo e anche lui ringrazia te e Gilda. Oggi preparo il pdf e me la stampo per il ricettario cartaceo ;)

      Abbraccio!

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  4. E un grazie a tua figlia che è troppo gentile :)

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  5. Ma allora il programma di un libro cartaceo è nel cassetto!!! Bene bene!! Impensabile pensare di cucinare, per gli impediti come me, con un pc acceso davanti! Vuoi mettere un bel leggio di legno con un libro illustrato davanti da cui copiare fedelmente dosi e ingredienti???

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    1. Nuuuuuuuuuuu!!! :))) Il ricettario cartaceo è semplicemente un raccoglitore dove conservo le ricette "sacre", quelle che voglio poter consultare a prescindere senza dovermi preoccupare della connessione adsl.

      ... Tu mi sopravvaluti ragazza! ^__^

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  6. Sto ingrassando felicemente :-) (250gr.)

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  7. No, non sopravvalutiamo affatto! Valutiamo la reale valenza di tanti piatti prelibati così ben curati!

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